Teatri d’Italia – 19/04/2012

In principio fu una gatta… Un paese incantato e 52 fiabe. Quante storie ci raccontiamo ogni giorno? E quante ne ascoltiamo? Molto più di quanto pensiamo, il nostro è un universo di narrazioni, se anche la scienza – da sempre contrapposta alle lettere- ha oggi riconosciuto il valore dell’elemento narrativo quale componente fondamentale, cerniera, visione, prefigurazione delle teorie e della loro possibile sperimentazione. Pensiamo per esempio alla teoria del Big Bang o a quelle delle stringhe.. cosa sarebbero senza il collante dell’elemento narrativo? Ma da dove nascono le storie? E da dove nasce il nostro bisogno di raccontare e raccontarci? In principio ci furono le fiabe, racconti fatti davanti al fuoco o durante le ore di lavoro, non sempre e non solo destinati ai più piccoli, trasposizione di antichi riti di passaggio, sedimentati, arricchiti, a volte stravolti dalla tradizione orale. Racconti che arrivano a corte con personaggi come Giambattista Basile, finissimo letterato e interprete della tradizione popolare seicentesca napoletana, che con Lo cunto de li cunti stabilisce la base letteraria da cui attingeranno a piene mani autori come i fratelli Grimm, Perrault (e tanti altri) nell’800, epoca di nascita della letteratura per l’infanzia e del concetto stesso di infanzia, così come oggi lo conosciamo. Di questo e di altro ancora parleremo stasera a Teatri d’Italia con Giuseppe Errico, psicologo e operatore teatrale, e con Girolamo Lucania, regista. Il primo ideatore di Un paese incantato, festival internazionale della fiaba che si svolge nel piccolo comune di Campodimele (LT), il secondo artefice, insieme a Marco Gobetti, del bellissimo progetto Cinquantadue fiabe, un anno di fiabe, una alla settimana, in una piazza di Torino. Ad allietarci ci saranno anche le voci degli attori e delle attrici che collaborano con loro e che ci faranno ascoltare-rigorosamente in diretta- la meravigliosa Gagliuso (la vera storia del gatto con gli stivali che era in realtà… una gatta) e altre storie dal mondo, singolari, sorprendenti, come sempre, come tutti i racconti fanno,  illuminanti!  A chiudere il cerchio l’intervento di Antonella Valoroso che ci parlerà delle fiabe di Calvino, di uno strano cappuccetto rosso di Turturro e di quel magnifico genio di Collodi che con il suo Pinocchio è  riuscito, unico fra tanti, a creare una vera e propria fiaba ai tempi di oggi…  Stay tuned!

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