Mogador

Ogni mercoledì, ore 19.00

12-15 Giugno 2014 Essaouira Maroc,  17°edizione Festival Gnaoua – Music du Monde.
Una finestra sul Maghreb.

Una kermesse musicale dove i vari gruppi Gnaoua del Marocco insieme a musicisti di caratura internazionale si esibiscono sui palchi della città.
Un reportage musicale, un’ occasione per conoscere il Marocco, la sua storia, le tradizioni, le identità, le aspirazioni.

Musica, musica, musica. Dalla tradizione Gnaoua al Blues del Niger, la tratta degli schiavi, carovane nel deserto, Animismo, Islam, Movimento Hippy, Beat Generation, Sirio B, il popolo Dogon, le miniere d’oro di sale e fosfati del Sahara Occidentale; tutto condito dal meglio della musica dell’Africa Nord Occidentale, di ieri e di oggi.

Il Festival Gnaoua – Musique du monde di Essaouira, “wind city”, è un turbine di vento che si alza ed investe uomini e cose, mescolando fisionomie, usi, costumi, lingue, così che a volte si può restare rapiti dall’armoniosità dei lineamenti dei maliani, dalla sobria modernità delle donne marocchine, dal persistente attaccamento alle tradizioni degli uomini in Djellaba, dall’orgoglio berbero.
Essaouira “la ben disegnata”, la città dove per secoli arabi, berberi, ebrei e cristiani hanno vissuto pacificamente; qui approdavano, dopo giorni e mesi di deserto, le carovane cariche d’ oro, di sale e di schiavi e sempre da qui salpavano le navi cariche di schiavi con destinazione Stati Uniti ed Europa. La città dove i Fenici producevano la nobile porpora per colorare le loro tuniche. La meta, in tempi più recenti, di alcuni dei più famosi musicisti anni Sessanta (Jimmy Hendrix, gli Stones, Cat Stevens, Bob Marley, Robert Plant) ma anche set cinematografico di mitici film come l’Otello di Orson Welles o del più recente Il Trono di Spade.

Essaouira ed il Marocco, ”topos” dove la cultura Arabo Mussulmana, le tradizioni Berbere, l’Animismo Africano e la cultura Andalusa si incontrano come in un grande catino creando un turbinoso vortice fatto di religioni, credenze, usi, costumi e musica che rapiscono “il vero viaggiatore”.
Su tutto questo aleggia sempre l’immane presenza del “grande mare” che si estende oltre le città ed i villaggi, quell’Oceano di sabbia, dalle immani distanze, patria dei Tuareg, dove la lotta per la vita è così dura che qualcosa può valere molto e nulla e dove i parametri di tempo e spazio sono dilatati.
Una vacanza diventata un viaggio, un viaggio per conoscere, conoscere per comprendere, comprendere per amare.

Conduttori: Clara e Carmelo Garofalo

mail: radiognawa@gmail.com

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